Il folklore ad Albano di Lucania
Le feste religiose: San Rocco, 18 Agosto
Il brano che segue è stato tratto
da “Il Messo” anno 0 numero 3 ”Festività di San Rocco ieri ad Albano: tra religione e folklore”
a cura di Marica Possidente |
|||||
|
Fino a circa quarant'anni fa, la festività di San Rocco si svolgeva
il diciotto Settembre. Tre botti, quella mattina, segnavano l'inizio della festa. Una festa attesa con ansia, in cui, almeno per
un giorno, la gente si scrollava di dosso il peso della miseria e della fatica. Una festività dove l'elemento religioso era
più vivo che mai. Il suono delle campane richiamava la gente in Chiesa che, dopo la Santa Messa, si preparava per la
Processione lungo le vie del paese, nel corso della quale donne devote intonavano canti “ì capt'l” che,
sottoforma di melodie, raccontavano la vita del Santo. Altri fedeli invece sceglievano di portare a spalla la statua, mentre
due giovani facevano sfilare “ù palje”, il palio, la cui estrazione avveniva solitamente intorno alle tre
del pomeriggio, quando la gente si ritrovava per strada e dava inizio alla festa civile. Esso era costituito da un fazzoletto
di seta ricamato, ai cui angoli si ponevano le figure del Santo, che veniva cucito a mo' di rombo su un telo, di circa due
metri, sorretto da un'asta di canna. Il vincitore, accompagnato dalla banda musicale, si dirigeva verso casa e qui offriva
da bere e da mangiare ai musicisti. I festeggiamenti continuavano con il gioco “dù magna magna” che consisteva
nel mangiare un piatto di vermicelli, nel più breve tempo possibile, con le mani legate dietro le spalle. In realtà
il divertimento era dato piuttosto dal fatto che, quando ai partecipanti si offriva di pulire il muso sporco di sugo, lo si faceva
con un fazzoletto imbrattato di fumo, per cui gli si sporcava maggiormente il volto. Altre volte invece, all'estrazione del palio
faceva seguito il gioco “dù m'sc”, il cosiddetto “albero della cuccagna”, che si svolgeva di fronte
alla cappella dell'Annunziata e che consisteva nel fissare al suolo un alto palo, ricavato dal tronco di un albero, sulla cui
cima si appendevano cibi caserecci, e nel cercare di raggiungerne la sommità per aggiudicarsi quelle delizie. La
difficoltà stava però nel fatto che il palo veniva ricoperto per intero di sapone, per cui si scivolava. In
seguito si passava ad un altro diversivo, quello della “p'gn't”. Una lunga corda univa le due estremità
della Via Provinciale all'altezza dell'attuale fontana e i partecipanti bendati dovevano colpire con un bastone una pentola
di coccio piena di regali che stava sospesa in alto, tra altre piene d'acqua o cenere. Spesso si organizzava anche una gara
in cui i concorrenti dovevano percorrere, correndo, un tragitto che andava da “ ù Barraccon” alla suddetta
fontana. La banda musicale, infine, allietava la serata fino alla mezzanotte circa, quando, a conclusione della festa,
venivano sparati i fuochi pirotecnici che, a quel tempo, consistevano nel far scoppiettare i cosiddetti “ pup”,
a forma di persona, “ì rotell”, somiglianti alla ruota di una bicicletta, e “à batterije”.
Dopo l'ultimo botto, che segnava la fine della giornata, la gente si incamminava verso le proprie campagne, in attesa di un nuovo
giorno…
La festa di San Rocco è la più attesa di tutte per vari motivi. Il primo perché cade in Agosto subito dopo ferragosto ed è questo il periodo in cui tutti gli emigranti fanno ritorno nel paese natio per godersi il fresco della nostra terra lasciando lontano, anche se per un po' l'afa della città. Il secondo perché è la festa più grande, si svolge al “Monte” in Piazza Salvo D'Acquisto l'atteso concerto musicale che ogni anno fa discutere e alimenta come sempre le polemiche ahimè nei confronti del comitato feste e si conclude con i fuochi pirotecnici che sono attesissimi dai più piccoli. Nell'arco di tempo che precede questo giorno si svolgono tutte quelle manifestazioni che vanno a far parte dell'Agosto Albanese alle quali contribuiscono l'amministrazione comunale e tutte le associazioni operanti nel territorio. Purtroppo negli ultimi anni ha suscitato molte polemiche tra la popolazione il fatto che questa festa sta diventando sempre meno consistente e sta divenendo una manifestazione come tante altre. Siamo lontani dai periodi in cui nel Monte non vi era nemmeno un piccolo spazio libero e la gente era contenta dell'organizzazione. Si spera che in futuro si raggiungano i livelli del passato e che la gente finalmente sorrida. Storia del Santo Non si conosce con precisione l'anno di nascita e di morte del Santo, ma si sa che entrambi gli eventi risalgono al XIV secolo. Nasce a Montpellier in Francia dalla famiglia Rog e alcuni studiosi sostengono che il cognome sia stato confuso con il nome e che sia diventato Rocco durante la permanenza del Santo in Italia. Dopo aver perso entrambi i genitori, venne accolto dallo zio Bartolomeo. Rinunciò al patrimonio ereditario per distribuirlo agli indigenti del posto, così come rinuncia alla nomina a Console di Montpellier, successivamente assunta dallo zio. Dopo il primo solenne Giubileo indetto da Bonifacio VIII, migliaia di pellegrini si dirigevano a Roma tra i quali Rocco che durante il suo viaggio si fermava nei principali luoghi di culto. Intanto gli giungevano notizie della peste che devastava l'Europa e soprattutto l'Italia. Arrivato ad Acquapendente alle porte di Roma decide di fermarsi per aiutare gli afflitti dal terribile morbo. E' da questo momento che affiorano in Rocco le particolari doti taumaturgiche permettendo agli sventurati di riconquistare la salute del corpo e dell'anima divenendo così il guaritore degli appestati. Poi va a Roma a dare i suoi aiuti, poi risale l'Italia. Il frequente contatto con gli appestati non può esimerlo dal contrarre egli stesso il morbo. Sofferente, Rocco trova rifugio in una località Sarnato vicino il fiume Trebbia in una modesta capanna nascosta in un boschetto. Un cane da caccia di proprietà di un nobile abitante della zona, un certo Cottardo Pallastrelli lo trova nel rifugio e Rocco lo accoglie nonostante le sue sofferenze. Da quel giorno il cane gli porta sempre un pezzo di pane. Il nobile un giorno seguendo le tracce del suo cane, scopre la verità, prendendosi cura di Rocco e convertendosi al cristianesimo divenendo uno dei primi discepoli di Rocco. Guarito, riprende il suo cammino proseguendo nella sua vocazione, fino a ritornare nel suo luogo di origine. Qui non viene riconosciuto, nemmeno dallo zio Bartolomeo ancora Console, sciupato in volto dalla malattia e arrestato dalle guardie rifiutandosi di rivelare il suo nome. Dopo cinque anni di prigionia si scopre la sua identità. Infatti quando venne spalancata la porta della sua cella e venne rinvenuto il suo corpo esanime il cui volto svelava serenità, le campane della città presero a suonare a festa. Sotto il capo di Rocco venne trovata una tavoletta sulla quale vi era scritto: “coloro che, colpiti dalla peste ricorreranno all'intercessione del beato Rocco prediletto da Dio, ne saranno immediatamente guariti”. Nel “Martirologio Romano”, la sua morte viene attestata al 16 agosto e si cominciò a venerare nel 1440. Da “U Capit'l” di San Rocco: versi relativi al suo leggendario incontro con il Papa Urbano V. Quann' è arrvt' nand' a u Sant' P'p' «Dimm' stu pass' ca vuje p'r't't' ». «Io pass' nunn' port', era nu fanciull', era nu fanciull' quann' m' n' gi'je', manc' na menna mucc' m' pigghgl'». R it. Evviva Sant' Rocc', Sant' Rocc' evviva,evviva Sant' Rocc' e la sua Santità. Disc' u P'p':«Quant' so bell' chist'ucch' lucent', ca m' p'r' d' v'dè l'argent' Quant' so bell' chist'ucch lustrant'ca m' p'r' d' v'dè nu ver' Sant'». (Quando fu davanti al Santo Papa: “Come fate a guarire gli ammalati?” Questi gli chiese. San Rocco rispose: “ Non lo so, ero un fanciullo quando me ne andai,non avevo neppure bevuto dal seno materno”. Rit. Evviva San Rocco, San Rocco evviva, evviva San Rocco e la sua Santità. Allora il Papa rispose: “ Tanto sono belli questi occhi lucenti, che mi par di veder l'argento. Tanto sono belli questi occhi lustranti, che mi par di vedere un vero Santo!”.) |
|
|||
|---|---|---|---|---|---|
|
Created by Nanni © 2003 All Rights Reserved
e-mail |
|||||