Il Territorio

"E' lassù a circa 900 metri sul mare, placido e silenzioso in cima ad una delle montagne che costituiscono la catena delle "Dolomiti Lucane" e, sembra, assorto nel ricordo delle vicende vissute in un lontano passato."
Damiano Pipino

Albano di Lucania sorge sul Mnte San Leonardo a 899 m. s. m.


I calanchi si sono formati grazie allo scorrere di ruscelli torrentizi che sfociano nel Basento


Paesaggio innevato


Esemplare di nibbio reale in volo


I boschi ricoprano gran parte dell' Agro di Albano di Lucania


I resti di un antico mulino ad acqua

Albano di Lucania è un piccolo centro di circa 1500 abitanti sito nel cuore della Lucania, in provincia di Potenza. Sorge sul Monte San Leonardo, a 899 m. s. m. ed è uno dei più alti paesi dell'Italia Meridionale. Il territorio, come in tutta la Lucania, è prevalentemente montuoso e si estende su una superficie di circa 55 kmq. Confina a Nord con il territorio di Brindisi di Montagna e Tolve, ad Est con quello di Tricarico e Campomaggiore, a Sud con quello di Castelmezzano e ad Ovest con quello di Trivigno. Le punte più alte del territorio sono il Monte Cupolicchio, 1097 m. s. m., il Monte Pisciacchio, 1068 m. s. m. e il Monte San Giovanni 1050 m. s. m. La natura argillosa del terreno favorisce le frane. Tale fenomeno si è negli anni accentuato a causa dei secolari disboscamenti di queste terre da parte dell'uomo. Nonostante ciò i boschi di querce occupano gran parte del territorio di Albano offrendo l'habitat naturale a molte specie di animali. Tra questi vi sono lupi, volpi, tassi, cinghiali, ghiri, scoiattoli e molte specie di volatili, quali nibbi bruni e reali, poiane, il raro picchio nero e lo sparviero che raramente viene avvistato. Ai piedi del Monte San Leonardo scorre il Fiume Basento che nasce dalla Serra del Cerro, in territorio potentino e percorre 149 km nel territorio lucano prima di sfociare nel Golfo di Taranto. Predetto fiume, anticamente navigabile, ha un regime di tipo torrentizio tanto da essere guadabile in più punti durante l'estate. D'inverno lo è per mezzo di due ponti, uno in ferro che si trova in prossimità dello scalo ferroviario, dove sbocca l'affluente "Camastra"; l'altro, in muratura, che si trova presso la Serra di Mezzo. Nel Basento vivono molte varietà di pesci: carpe, trote, lucci, anguille, cavedoni, etc. Una presenza considerevole è rappresentata dalle lontre. Lungo il corso d'acqua, il territorio si presenta roccioso, con scenari particolari e molto suggestivi. Particolare è lo Stretto di Albano, dove le rocce sembrano quasi sospese sul fiume e sembrano poter cadere da un momento all'altro. Lungo il crinale roccioso si possono osservare la Rocca del Cappello, A Rocc du Palumm, La seggia del Diavolo. Sempre nello stretto, sono presenti i resti di un'antica costruzione in pietra. Alcuni sostengono che fosse un' abitazione realizzata ai tempi della costruzione della ferrovia dagli operai. Altre testimonianze invece ci raccontano di un antico mulino a vento. Il punto in questione è esposto a forti raffiche di vento per tanto si potrebbe supporre che un tempo vi fosse un mulino, poi abbandonato e riutilizzato anni dopo come dimora dagli operai. Di detta costruzione restano solo tre arcate in pietra, il resto è andato distrutto durante la costruzione della strada statale Basentana. Stessa sorte, e stesso scempio dunque, è toccato ad un antico mulino ad acqua presente in prossimità dello scalo di Albano, secondo alcuni, uno dei più grandi della zona. Il territorio di Albano è attraversato da molti ruscelli torrentizi che sfociano tutti nel Basento. Alcuni di essi, col passare degli anni, hanno contribuito alla formazione dei calanchi, presenti in più punti del territorio, creando scenari spettacolari. In mezzo ad essi, tra le rocce bagnate dai ruscelli, tra le numerose cascatelle, possiamo scorgere numerose specie di animali, tra i quali numerosi granchi. In alcuni punti dei calanchi, ancora oggi, è possibile osservare i resti di antichi mulini ad acqua, numerosi anticamente proprio per la molteplicità dei corsi d'acqua. Non mancano all'interno del territorio fonti di acqua diuretica, alle quali parte della popolazione si accinge per usi alimentari. Le fonti più note sono "l'acqua di Buscio", "San Jace", "l'acqua del Monsignore", "l'acqua delle Nocelle", "l'acqua du Sc'pent'm". D'inverno, le piogge e le nevicate favoriscono la nascita di piccoli laghi, tra i quali: Lago di Monte San Vitale e un piccolo lago sito nei pressi dell' "Acqua di Buscio", formatosi anche per lo scorrere dell'acqua dalla stessa fonte. Per il resto, anche per la stessa natura del territorio, non vi sono altri laghi. Quanto al clima esso è di tipo continentale. Durante l'estate le giornate sono calde, con un tasso di umidità pressocchè nullo. Non mancano i temporali estivi che aiutano a stemprare l'aria e alla sera la temperatura diminuisce considerevolmente. D'inverno il freddo secco lo fa da padrone con frequenti precipitazioni nevose che colorano di bianco tutto il territorio. Il suolo di Albano è utilizzato prevalentemente per l'agricoltura e la pastorizia. Salvo alcuni grandi proprietari terrieri, la maggior parte delle famiglie dispone più o meno della stessa modestissima quantità di terreno, adoperata in parte per una coltivazione ortofrutticola e per vigneti. Numerosi sono invece gli appezzamenti di terreno sfruttati per la coltivazione di grano, che però, data la natura del territorio poco adatta a questo tipo di coltura, danno raccolti limitati. Tale tipo di coltivazione, incentivata anche per una maggiore produzione di frumento, ha negli anni favorito i disboscamenti, con conseguenze non indifferenti, quali frane, smottamenti e variazioni climatiche. Mediamente diffusi sono gli allevamenti di ovini, suini, conigli e polli. Tali attività economiche sono svolte essenzialmente per soddisfare il proprio fabbisogno familiare, contribuendo notevolmente all'economia domestica. I grandi appezzamenti di terreno sono invece impiegati per la coltivazione di foraggio e per il pascolo di bovini e ovini da macello, adoperati anche per la produzione di prodotti gastronomici.

 

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Il fiume Basento


La Rocca del Cappello


La fontana di San Jace


Pascolo nelle contrade di Albano di Lucania


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