La Cappella di S. Maria del Patrocinio |
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La Chiesa Madre di Albano di Lucania è edificata nel punto
più alto del centro abitato in Piazza S. Maria Maggiore. Una volta era dedicata alla Madonna della Neve e dal 1924 dedicata a Maria SS. Assunta.
Di stile Romanico risalente al 1300, completamente in pietra è costituita da tre Navate, due laterali ed una centrale che termina con l'altare
maggiore di pietra marmorea e altri dodici altari. L'ingresso principale era quello di fronte l'altare maggiore fatto chiudere nel 1924 dal Sacerdote
Giuseppe Marinaro e spostato lateralmente dove fece costruire un altro porticato, in pietra bianca, di stile neoclassico discordante con lo stile
romanico della restante struttura. Di rilevante interesse artistico e di grande valore sono gli oggetti liturgici e i quadri presenti in essa.
Indichiamo di seguito alcuni di essi: un Braccio reliquiario di San Vito, Patrono di Albano, in argento del 1623; Un quadro dell'Immacolata di
Rinaldo Fiammingo del 1581; Un dipinto su tela di scuola Raffaellesca raffigurante la Madonna della Neve; Un dipinto su tela del Pietrafesa
raffigurante la Madonna del Rosario; Un dipinto su tela del D'Errico raffigurante l'ultima cena; Un organo ligneo del 1756 finemente intagliato
e dorato; Una croce processionale del XVII secolo; Un dipinto della tenazione di Sant' Antonio Abate, del Masini. Sono inoltre tuttora visibili
i pochi resti di affreschi su alcune colonne distrutti dopo vecchi lavori di restauro. Sul lato destro della chiesa Madre, tra la stessa e il
Palazzo Ducale, è situato l'ingresso della Cappella di Santa Maria del Patrocinio luogo di culto derlla Confraternita dell' Annunziata.
Prima della costruzione del Camposanto, in ottemperanza all'editto napoleonico di Saint Cloud del 1806, i cadaveri venivano seppelliti nella Chiesa Madre
o nella sepoltura comuine, detta Cimiterio. Le famiglie gentilizie o possidenti avevano sepolcri privati intorno ai dodici altari che adornano la Chiesa.
Il Clero, invece, veniva tumulato nella sepoltura dei sacerdoti, davanti alla gradinata in pietra dell'Altare Maggiore. Per gli altri esisteva una fossa
comune, ubicata presso l'antico ingresso della Chiesa ove ora sorge la Canonica. I bambini fino ad otto anni venivano sepolti nella "sepoltura dei
fanciulli della Matrice Chiesa". Poichè durante lavori di scavo o di riattazione di edifici sono stati rinvenuti numerosi scheletri in
pubbliche piazze, strade, campagne o addirittura nei muri delle case, si presuppone che appartenessero a famiglie nullatenenti che non potevano permettersi
di pagare il canone previsto per la loro sepoltura nella fossa sepolcrale comune, o che non avevano ricevuto il conforto dei Sacramenti e non avevano
assolto al Precetto Pasquale.
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Altare ligneo con dipinto Madonna della Neve
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Altare con dipinto ultima cena |
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Particolare dell'ingresso della Cappella di S. Maria del Patrocinio |
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