Guida al turismo
Il Santuario della Madonna delle Grazie di Albano di Lucania
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Il Santuario della Madonna delle Grazie, è sito a circa quattro chilometri dal centro abitato sul ciglio sinistro della strada provinciale che collega Albano di Lucania alla Via Appia. La struttura è in pietra viva e all'interno è presente un altare e viene custodita per un periodo dell'anno la statua della Madonna e per un periodo il dipinto che la rappresenta. Infatti il 2 luglio una suggestiva fiaccolata notturna accompagna la statua nella chiesa Madre in paese. Alcuni studi ci hanno fatto conoscere che nel territorio di Albano di Lucania erano presenti varie chiese. Quella di San Leone, Cristoforo e Iconio e quella in onore di Sant'Elena e San Martino. Tali chiese sono state fondate probabilmente da San Guglielmo da Vercelli trasferitosi nelle nostre zone, forse nel bosco di Gallipoli. Ciò è confermato da varie bolle pontificie, Bolla di Celestino III (1197), Bolla di Innocenzo III(1209), Bolla di Alessandro IV e Bolla di Urbano IV. Si sono perse le tracce della chiesa di Sant'Elena e San Martino mentre, dopo la Bolla di Celestino III non vengono più citati i Santi Cristoforo e Leone, ma solamente San Iconio appare con frequenza nei documenti dell'archivio parrocchiale di Albano. La chiesa di San Iconio con molta probabilitą č l'attuale chiesa della Madonna delle Grazie, infatti sui successivi documenti il nome San Iconio è stato sostituito con quello della Madonna delle Grazie. Racconto popolare sull'origine del Santuario della Madonna delle Grazie Si narra che ove vi è il Santuario esisteva un lago di nome "Mastro Cesare". Intorno ad esso vi erano delle abitazioni e un giorno in una di quelle famiglie nacque una bimba alla quale venne dato il nome Grazia. Ella sin da piccola età pregava dando segni di santità. In quel lago viveva un drago, e un cavaliere che comandava il posto, aveva ordinato che ogni anno un bimbo doveva essere sacrificato e dato in pasto al drago. Intanto Grazia era cresciuta e non amava quell'atroce usanza. Un giorno il cavaliere si ammalò gravemente e diede ordine ai suoi sudditi di far pregare Grazia affinchè lo guarisse. Ella accettò, ma a patto che, guarito il cavaliere, abolisse la consuetudine di dare in pasto un bimbo al drago e che facesse uccidere lo stesso. Il cavaliere accettò e Grazia per mezzo delle sue preghiere lo guarì. Dopo ciò fece prosciugare il lago e quando il drago uscì allo scoperto lo fece uccidere. Dopo qualche tempo Grazia si ammalò e dopo poco morì. Il cavaliere, che considerava Grazia una Santa, addolorato dalla sua morte fece costruire una chiesa dove Grazia doveva essere seppellita. Da quel giorno la chiesa prese il nome di Madonna delle Grazie |
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