Guida al turismo

Gli scavi archeologici di Seroto ad Albano di Lucania

 

Saggio di scavo


Tomba n. 2 con reperti prima del recupero


Parte del corredo funebre della tomba n. 5


Epichysis a figure rosse della tomba n. 1


Hydra a figure rosse della tomba n. 1


Seroto è una località a metà strada tra Albano e Campomaggiore a un chilometro circa dal fiume Basento. Nel 1983 venne recuperato un corredo funerario databile all'ultimo quarto del IV sec a. C. Successive indagini portarono alla luce altre cinque tombe pertinenti alla stessa necropoli. La profondità delle fosse variava tra i 150 cm e i 350 e venivano rincalzate con delle pietre e solo in tre di esse erano presenti casse lignee contenenti i cadaveri. Lo scheletro, supino, era orientato, con una sola eccezione, con cranio ad Est, mentre il corredo era disposto prevalentemente ai piedi e lungo il fianco destro del defunto. I corredi sono inquadrabili nella seconda metà del IV sec. a. C. e sono caratterizzati dalla presenza di massiccia di ceramica a figure rosse di produzione lucana (in media cinque vasi per sepoltura) Notevole inoltre la presenza di suppellettili in bronzo (due bacini, un cinturone, una kylix, una olpetta, un colino in piombo, un candelabro, alari).
La tomba n. 1 che era caretterizzata come femminile dai pendagli in ambra, da due anelli (in argento con sigillo e in argento e ambra), da alcuni vasi come il lebes gamikòs, presentava altresì alcuni elementi che rimandano alla sfera maschile: alari in ferro e piombo, tripode, griglia miniaturistica e spiedi in ferro.
L'attività guerriera della popolazione è attestata dal defunto della tomba n. 3, che indossava un cinturone in bronzo, associato ad un bacino, ad alari, spiedi e saurotèr in ferro. Particolarmente interessante in questo corredo l'anfora a campana, che rappresenta su entrambe le facce scene legate al mondo marino.
Documentato nella tomba n. 4 l'uso del pasto rituale offerto al defunto (resti di ossa animali deposte assiema al corrdo). Il livello omogeneo e piuttosto elevato delle sepolture rinvenute fanno dedurre che erano riferite ad una comunità piuttosto ricca e senza forti caratterizzazioni sociali. Il sito in cui era insediata questa comunità probabilmente si trovava a 300 metri a valle della necropoli, dove una trincea ha messo alla luce la presenza di strutture a pianta quadrangolare costruite in pietre a secco, che hanno restituito frr. acromi di vasi d'uso e fu a v.n.

Tratto da "RELAZIONE CONVEGNO MAGNA GRECIA. TARANTO 1984". A cura dell' Ispettore archeologo Dr.ssa Elvira Pica


Nel 1985 a Seroto vennero recuperate 4 tombe a fossa, di cui una di sepoltura femminile, una maschile e due di neonati. Quella femminile, a cadavere supino, presenta un corredo abbastanza ricco composto da un cratere a campana a v. nera, una oinochoe a bocca ondulata a v. nera, una lekythos miniaturistica, un kantharos apodo a figure rosse ed un piatto a v. rossa. Il corredo era completato da una serie di otto fibule in bronzo ed anche in ferro. La datazione del complesso è del 350 a. C. circa e comunque non più antico del II quarto del IV sec. a. C.
La tomba maschile, risalente alla seconda metà del IV sec a. C. era composta da un'anfora a collo separato attribuibile al Pittore A. R. rosso aggiunto, due cinturoni in bronzo, una lancia in ferro emergente dalla deposizione, un guttus a v. nera e vasellame in bronzo per libagioni. La deposiione a cadavere supino, era in cassa di legno di quercia: sono stati recuperati frammenti del legno perfettamente conservato. L'orientamento delle tombe era da E-O a N-S.
E' stato individuato più a valle della necropoli, sul pendio che affaccia sulla valle del Basento un abitato di poco posteriore alla prima metà del IV sec. L'esiguità dei fondi non ha permesso di effettuare una ricerca sistematica dell'area.

Tratto da "RELAZIONE CONVEGNO MAGNA GRECIA. TARANTO 1985". A cura dell' Ispettore archeologo Dr. Pasquale Dapoto



Per visitare questo luogo si consiglia la consulenza di una guida del Circolo A. I. C. S. "A Rocc du Cappidd" di Albano di Lucania che si occupa della divulgazione e della riscoperta dei beni culturali del luogo.

e-mail: aroccducappidd@albanowebsite.com
Indirizzo: Piazza Santa Maria Maggiore
85010 - Albano di Lucania (Potenza)

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Fibula in bronzo da corredo tombale


Corredo tombale


Cumulo di copertura della tomba n. 6


Skyphos


Coppetta su alto piede


Cratere a campana


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