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La Basilicata si estende per 9992 km 2 e conta solamente 609.596 (1995) abitanti, quindi è debolmente popolata: 61 abitanti per km 2 , meno di un terzo della media nazionale. Di forma irregolare essa ha una posizione geografica marginale rispetto ai centri propulsori della vita peninsulare italiana chiusa com'è dalle regioni circostanti: confina con la Campania ad ovest, la Puglia a nord e ad est, la Calabria a sud; solo per brevi tratti si affaccia sui mari Ionio e Tirreno. Se si esclude la stretta pianura costiera che si affaccia sul golfo di Taranto il territorio è quasi prevalentemente montuoso con rilievi superiori ai 2000 metri. Essendo una regione tipicamente montana la Basilicata presenta le caratteristiche peculiari dei luoghi alti: aria pulita, tranquillità, natura protetta. I principali complessi montuosi che caratterizzano l'aspro paesaggio della regione sono: 1) L'Appennino lucano inizia in Campania alla Sella di Conza (700 m) e termina in Calabria al Passo dello Scalone (740 m). Nell'Appennino si alternano foreste con dorsali soleggiate e calanchi con l'aspetto di piccoli canyon (Val d'Agri). Boschi ricoperti di faggi caratterizzano i paesaggi del monte Volturino e di Moliterno. Importante opera idraulica è la diga del Pertusillo, che sbarra il corso del fiume Agri e permette di incanalare il materiale fluviale e di evitare alluvioni. Al di là del lago si estende la faggeta di Moliterno caratterizzata da enormi alberi che arrivano fino a 30 metri di altezza. 2) Il massiccio del Pollino, dove sorge il Parco Nazionale, segna il confine meridionale della Basilicata. È caratterizzato da una fitta rete di corsi d'acqua che solcano le rocce, attraversano i piani e i boschi, rendono fertili i terreni. Da sempre simbolo del Pollino è il pino loricato ( Pinus leucodernis ), che purtroppo, oggi, rischia di estinguersi perché l'abete, il faggio e le altre conifere tendono ad invadere il suo territorio. 3) La catena del Sirino si trova in provincia di Potenza e comprende il monte omonimo e il monte Papa circondato da due laghetti (Remmo e Zapano). Alla base del monte Sirino il lago è caratterizzato dalla presenza nelle sue acque di trote ed è circondato di pioppi, querce, castagni e faggi. Durante le escursioni, con un po' di fortuna, è possibile incontrare qualche esemplare di volpe o di lupo. 4) Il Monte Vulture, un vulcano spento, si caratterizza per la presenza dei laghi di Monticchio che originariamente erano due crateri separati da una stretta lingua di terra. Fa da cornice ai due specchi d'acqua un folto bosco di faggi, querce, ontani, castagni, aceri e tigli. 5) A poche km da Potenza, uno dei più alti capoluoghi di regione, svettano le montagne di Rifreddo e della Sellata dotate di impianti sciistici. Intorno il paesaggio è caratterizzato da estesi boschi di cerri, agrifogli, faggi e da un tappeto erboso di “stellina odorosa”. In prossimità di Matera lo scenario cambia e alle montagne si sostituiscono zone collinari e pianeggianti, tra queste la piana ionica che occupa il litorale ionico (circa 40 km) ed è una terra ricca di agrumeti, frutteti, orti e giardini. Quest'area gravita per lo più sul Metapontino, mentre alle spalle del litorale, quasi al confine con la Calabria, si trova il Bosco di Policoro, che conserva alcune centinaia di ettari di verde. Nell'entroterra ionico spicca la famosa Murgia Materna il cui paesaggio, arido e brullo, è formato da calcari bianco-lunari, ricchi di fenomeni carsici e di grotte naturali, scavato da gole e gravine. I MARI ED I FIUMI Forte dei suoi contrasti la regione vanta anche due sbocchi sul mare: a sud-ovest sul mar Tirreno e a sud-est sullo Ionio. La costa tirrenica lucana é caratterizzata da piccole insenature, promontori, isolotti, spiagge dorate, grotte ed ha fondali rocciosi che si prestano alle osservazioni subacquee. Il centro propulsore del turismo è Maratea, dotata di un piccolo porto turistico ben attrezzato e in grado di ospitare imbarcazioni anche di grandi dimensioni. La costa ionica presenta, invece, caratteristiche opposte a quella tirrenica: vasti arenili di sabbia finissima giallo-dorata sono la peculiarità delle spiagge ioniche. Le località marine più note sono Metaponto e Policoro, ma si stanno facendo strada anche Scanzano Jonico, Nova Siri, Pisticci e Rotondella. Queste località hanno in comune spiagge molto ampie, frequentate da numerosi bagnanti e acque cristalline. La Basilicata è anche una terra ricca d'acque. I fiumi più importanti che l'attraversano sono cinque: Bradano, Basento, Cavone, Agri e Sinni. Sfociano tutti nel mar Ionio e il loro alveo è sproporzionato rispetto alla quantità media di acqua portata. I laghi artificiali più noti sono il lago di San Giuliano, il lago di Monte Cotugno e il lago di Pietra del Pertusillo, mentre tra quelli naturali i più famosi sono quelli di Monticchio e i laghi Laudemio e di Rotonda, di origine glaciale.

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